K-rè?

“Fianco a fianco con la razza umana scorre un’altra razza di creature, le disumane, la razza degli artisti che, stimolati da impulsi ignoti, prendono la massa inanimata dell’umanità e con la febbre e il fermento di cui la ricolmano si muta questa pasta molle in pane e il pane in vino e il vino in canto. Dal letame morto e dalla scoria inerte essi generano un canto che contamina. Vedo quest’altra razza di individui che rovistano l’universo, capovolgendo ogni cosa, con i piedi che sempre si muovono nel sangue e nelle lacrime, le mani sempre vuote, sempre tese ad afferrare quel che c’è oltre, il bene lontano; trucidano tutto quel che raggiungono per quietare il mostro che rode loro gli organi vitali. Vedo che quando si strappano i capelli nello sforzo di comprendere, di afferrare questo eterno inattingibile, vedo che quando muggiscono come bestie impazzite, e stracciano e trafiggono, vedo che questo è giusto, che non c’è altra strada da seguire. L’uomo che appartiene alla sua razza deve levarsi in alto luogo con una litania sulle labbra e squarciarsi le interiora. è giusto ed equo, perché egli deve!”

Henry Miller, Tropico del Cancro