declini: sull’abbattimento delle statue

Bristol, 2020. Edward Colston, faccia di bronzo di cinque metri e mezzo, precipita dal piedistallo, abbattuto da una folla urlante. Viene trascinato con corde pesanti – pesanti come catene, le catene che cingevano il collo dei suoi schiavi – e gettato in acqua. Affoga, come i sixty million and more a cui Toni Morrison dedica il suo capolavoro Beloved: africani ed africane che giacciono nell’infinito cimitero subacqueo atlantico, quelli che la piantagione non la hanno nemmeno mai vista nè raggiunta. Un giusto contrappasso per Colston. Continue reading “declini: sull’abbattimento delle statue”